Asma ci racconta come la cucina può essere mezzo di integrazione, condivisione e amicizia

La giornata di sabato 18 maggio si è aperta con la masterclass “la politica nel piatto”, protagonisti Asma Khan, chef e proprietaria del ristorante Darjeeling Express di Londra e Brian McGinn, ideatore e regista della serie culto Netflix Chef’s table.
La storia di Asma Khan è molto toccante. Trasferitasi dall’India a Londra in seguito al suo matrimonio, lasciata la sua famiglia e il suo paese di origine, Asma vive duramente la condizione di expat, ma riesce a colmare questa mancanza grazie al potere di aggregazione del cibo e della cucina.

Asma non ha la formazione canonica degli chef, ma ha un Phd in Diritto Costituzionale Britannico e la sua esperienza culinaria nasce per caso, per far fronte alla solitudine di espatriata, sotto forma di supper club, una cena informale in casa con amici e semplici conoscenti (la regola è: non tutti devono conoscere tutti), per condividere la cucina del suo paese, e soprattutto per allargare il cerchio di amicizie.

Affascinato dalla sua perseveranza e dal suo talento, Brian McGinn ha deciso di inserire la storia di Asma all’interno del programma Chef’s Table. Anche grazie al successo del documentario Netflix la chef sta diventando un’icona per le donne, non solo per la sua capacità e abilità in cucina di trasmettere la tradizione indiana ma soprattutto per il messaggio di unione femminile e emancipazione attraverso la squadra. Infatti al Darjeeling Express lo staff è praticamente di sole donne, perché Asma ha deciso di fare della cucina un motore di sostegno accogliendo donne in difficoltà, nelle quali lei dice di rivedersi.

Tra i diversi messaggi che vuole trasmettere il primo è che “quando si cucina siamo tutti uguali e non esistono differenze sociali”, messaggio ancora più forte in quanto portato da una donna proveniente dall’India, paese dove esiste ancora un vero e proprio sistema di caste; il secondo è che “quando condividi un alimento con qualcuno non stai semplicemente mangiando quel cibo, ma stai condividendo con lui un regalo, il tempo impiegato per cucinare con amore e il tempo per gustarlo assieme”.
Asma ha detto di dare grandissima importanza al tempo, “perché nessuno ce lo darà mai indietro, quindi va impiegato in qualcosa che facciamo con partecipazione e con tutta la nostra presenza” e suggerisce di cucinare solo quando se ne ha, perché è un’attività che ha bisogno di attenzione e passione.

Durante la masterclass Asma ha preparato uno dei suoi piatti, il pollo korma allo zafferano, e mentre cucinava, parlando sempre con grande simpatia e ironia, ci ha dato la bella impressione di essere tutti ospiti nella sua cucina. Ci ha voluto spiegare come usare tutte le forti spezie che contraddistinguono la cucina Indiana e le loro proprietà e ha voluto che ingredienti come lo zafferano, la curcuma e le foglie di curry girassero tra il pubblico per sentirne bene il profumo.

Quel che è chiaro è che la chef indiana è dotata di una fortissima personalità, e uno dei suoi primi obiettivi è quello di far sì che le persone comunichino attraverso il cibo e conoscano la vera tradizione del paese da cui proviene, tanto che nel suo ristorante, in alcuni casi, Asma decide di cambiare la formazione del piatto se non ritiene giusta la combinazione dell’ordine.

A questo punto vorremmo tutti andare a trovarla al Darjeeling Express!

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