Laura Cantarelli, direttore operativo di RCS LIVE, ci illustra come è stato immaginato e realizzato l’evento.

Cibo a Regola d’Arte esiste da dieci anni, quali sono le novità di questa edizione rispetto alle precedenti?

Le novità di questa edizione sono, innanzitutto, che si tratta di un festival e non più di un evento. Cibo a Regola d’Arte 2019, infatti, ha una durata maggiore, la location è più grande e abbiamo raddoppiato i contenuti offerti. Il nostro obiettivo è coinvolgere e offrire sempre maggiori opportunità al pubblico: tra le novità di questa edizione abbiamo “L’orto delle Idee” e “Pane e Parole”.

Quali sono i problemi principali che si riscontrano nell’organizzazione di un festival?

L’organizzazione di un evento si sviluppa in diversi punti. Per prima cosa, bisogna individuare il concept voluto, che deve essere forte, potente ed essere coinvolgente e interessante per la maggior parte del pubblico. Poi bisogna trovare il format adatto e specifico per il contenuto scelto. Abbiamo deciso di organizzare un festival, non una fiera o un’esposizione, perché in questo modo possiamo offrire maggiori esperienze, come le masterclass, i corsi e le degustazioni. Infine è necessario scrivere un palinsesto che organizzi spazi e tempi dei vari eventi. Per fare ciò è fondamentale avere un team di lavoro che operi in sintonia. Infatti questo festival si basa sul lavoro di più di 100 persone: un team di direzione artistica, una squadra organizzativa e un team di direzione creativa, rispettivamente seguiti da Angela Frenda e Patrizia Monastero e Cristiano Tagliaretti per la direzione creativa. 

Con quale criterio vengono scelti la location e gli ospiti dell’evento?

Gli ospiti vengono selezionati dalla direzione artistica mentre la location viene scelta dal team organizzativo, il quale si occupa anche dell’allestimento. Il criterio utilizzato è quello di rispettare il concept scelto per permettere che si esprima al meglio. 

Che cosa ami di più del tuo lavoro?

Del mio lavoro amo principalmente l’opportunità di occuparmi di ambiti diversi, sia dal punto di vista artistico e creativo sia da quello produttivo e organizzativo. Ogni giorno capisco che è solo perché esiste una squadra, le relazioni, gli scambi, le persone e i confronti continui si riesce a creare da zero un progetto come questo. 

autori: LIBERI ASSAGGIATORI e CONFRONTARci

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