La scoperta della cucina vegetale di Simone Salvini… al profumo di agrumi

La mattina del 17 maggio 2019, un gruppo di ragazzi delle scuole superiori della Lombardia, in collaborazione con il Corriere della Sera e la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, ha partecipato al corso dello chef Simone Salvini, rinomato cuoco di origine fiorentine. Alla Fabbrica del Vapore di Milano in questi giorni si svolge il festival Cibo a Regola d’Arte, il cui tema è “Il cibo del domani”. Il palinsesto prevede, tra i primi incontri, un corso base per la preparazione di una colazione sana, parte fondamentale di un’alimentazione sostenibile. La ricetta, presentata al corso base di cucina vegetale, è quella dei biscotti all’olio. Si è posta quindi, fin dall’esordio della manifestazione, un’attenzione particolare alla cucina sostenibile, leggera e salutare: la cucina vegana.

Simone Salvini ha aperto la lezione con un approfondimento sugli ingredienti che sono stati usati, ovvero:

  • farina di Tipo 2 e farina di farro, cioè
    farine poco trattate con ancora presente una parte di crusca
  • il Canafè, caffè di canapa
  • lievito Cremor Tartaro, derivato dall’acido tartarico addizionato al bicarbonato di sodio che, oltre ad essere sano e vegetale, dona anche molta morbidezza all’impasto
  • zucchero di canna
  • scorze di agrumi
  • cioccolato fondente
  • olio d’oliva e olio di mais.

Il pubblico si è chiesto se una persona che pratica sport può mantenersi in forma e monitorare l’aspetto fisico pur mangiando esclusivamente alimenti di tipo vegano. Lo chef ha risposto di sì, affermando di sostenere costanti allenamenti di nuoto e di sentirsi in ottima forma fisica. Questo è possibile poiché nei legumi  sono presenti molte proteine, indispensabili per chi pratica attività sportive; inoltre, nella preparazione delle ricette, si può integrare un prodotto già citato e molto utilizzato dallo chef Simone Salvini, il Canafè. Tale bevanda innovativa, che abbina semi di canapa al più classico dei caffè, ha effetti molto positivi nei confronti del sistema cardiocircolatorio, mantiene la pelle morbida e idratata e ha un ruolo importante per il funzionamento del sistema respiratorio e quello motorio.

Lo chef è riuscito a creare complicità con i partecipanti e l’evento è trascorso in un clima sereno e familiare per tutti; i partecipanti si sono sentiti come a casa propria in cucina con un loro amico! Il ritmo dell’incontro, all’inizio disteso e rilassato, ha poi preso un andamento serrato per permettere a tutti di concludere la preparazione dei propri biscotti: traguardo conseguito con successo! Durante tutto il procedimento, i partecipanti sono stati seguiti da vicino e con estrema cura e attenzione dagli assistenti e dallo chef che, sceso dal palco, è andato a “sporcarsi le mani con la farina altrui”.                                                                                                                   

Grazie a questa esperienza tutti i partecipanti sono tornati nelle loro cucine conoscendo nuovi ingredienti e con maggiore consapevolezza su quali prodotti prediligere e quali ridurre nelle proprie ricette e abitudini alimentari.

“Regola della cucina antica:

nelle ricette salate un po’ di dolce,

nelle ricette dolci un po’ di salato”

Simone Salvini-
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